Giornale Metal

mercoledì 11 gennaio 2017

HANIWA - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Si, nuovo e primo album in studio! A noi piace moltissimo, siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con Qua’ Rock Records. Helleven contiene 11 brani originali composti nel giro di un anno e mezzo, dove abbiamo convogliato più di venti anni di esperienza musicale.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Gli HANIWA nascono alla fine del 2014 come spin off di un progetto, i Metalieni, che proponeva un metal melodico cantato in italiano. L’allora cantante ha deciso di non continuare l’esperienza assieme e noi tre, visto l'affiatamento musicale e l'amicizia che ci lega tutt'ora, abbiamo deciso di continuare la nostra avventura in una nuova forma. Ed abbiamo fatto bene! Iniziammo a suonare alcune cover metal, dopodiché ci siamo cimentati in un brano originale ed in un paio prove era bello che pronto: Tomorrow! Gli HANIWA avevano preso vita e di lì a poco abbiamo realizzato cinque brani che hanno dato vita al nostro primissimo lavoro, l’EP OUR! Stabilizzati in questa formazione (David Degl'Innocenti voce e basso, Angelo Colletti chitarre e Mr. Crini batteria) ci siamo messi a comporre altri pezzi, e nel frattempo abbiamo stretto contatti con l'etichetta QUAROCK, la quale ha reso possibile l’album Helleven di cui fanno parte anche io brani del nostro EP.

Come è nato invece il nome della band?

Il nome della band nasce in maniera molto casuale! Quando abbiamo visto che funzionavamo come trio, ad ogni fine prova, buttavamo in pista alcuni nomi, alcuni carini altri improponibili, fino a che non spuntarono fuori i mostri Aniba, quelli di Jeeg! Dopo una breve ricerca in rete scoprimmo l'origine del nome italianizzato di tali mostri, ed era proprio HANIWA, leggendarie figure demoniache di terracotta giapponesi. Vista la nostra passione per il paese del sol levante per vari motivi, fummo catturati da questo nome e decidemmo di usarlo per il nostro progetto, anche per dare un taglio autoironico alla formazione, eh eh.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Per quanto riguarda i testi dei nostri primi 11 brani, ci siamo ispirati a fatti di vita quotidiana, sensazioni forti provate per i vari aspetti della vita, conditi però con un certo sarcasmo ed autoironia, aspetti questi presenti nella vita degli HANIWA, soprattutto nel tempo che passiamo insieme. L’unico episodio che fa storia a se è la autoreferenziale HANIWA, che mantenendo lo spirito scanzonato del trio, vuole essere una presentazione dei tre elementi che siamo!!! Per quanto riguarda la domanda successiva, i testi, a livello compositivo sono sempre arrivati in un secondo momento, quindi quando il brano aveva già preso forma, non influendo sulla struttura, ma in alcuni casi sugli arrangiamenti e armonizzazioni, aggiustati durante le prove ed il lavoro di registrazione.


Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Vista la naturalezza con cui la nostra musica nasce, ci sentiamo di dire che le nostre potenzialità vengono espresse in maniera spontanea e senza filtri. Non vogliamo dare un giudizio tecnico di noi stessi, ma crediamo che in un ambiente rilassato dove puoi esprimere tutto quello che hai dentro senza nessun tipo di freno, ci ha portati a dare il meglio di noi stessi! Il mix di potenza ritmica e aperture melodiche, gli assoli di chitarra e le linee vocali, fanno della nostra musica un genere che racchiude gran parte, a nostro modo di vedere, del Metal degli ultimi 30 anni, spaziando dal thrash anni '80 al metal classico al prog ed al new metal. Crediamo che questa sia la qualità più evidente riscontrabile dall'ascoltatore. 

Come nasce un vostro pezzo?

Come accennato prima, nasce tutto dai micidiali, potenti e melodici riff di chitarra di Angelo! Proposto in sala un riff, viene elaborato e integrato con altri, con un affiatatissimo lavoro di gruppo, dove Mr. Crini sfodera le sue doti tecniche di batterista e uno spiccato senso compositivo, Angelo varia e migliora i riff in base all'intenzione che il brano sta prendendo e per finire David trova le linee di basso più adeguate ed aggressive in base anche a quello che sarà il cantato! Ciliegina sulla torta la composizione degli assoli sempre molto tecnici e ispirati.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Fammi pensare.........direi proprio......TUTTI!!!!! A parte gli scherzi siamo veramente legati a tutti i nostri 11 brani finora composti, in particolare ad HANIWA perché parla di noi e per la sua immediatezza; TIDES OF TIME per le grandi emozioni che ci ha dato in fase compositiva con la sua vena prog e le soddisfazioni live che ci sta dando; TOMORROW perché è stato il nostro primo brano e miscela potenza e melodia; VOLCANO per la sua "naturale" potenza! Insomma per ogni brano esistono vari aspetti che ci emozionano non poco, ed è una grande cosa visto che sono nati da noi!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Bella domanda! Ognuno di noi ha sviluppato il suo stile ed il suo suono durante gli anni ascoltando svariati tipi di musica: David inizia ad ascoltare Depp Purple e Jethro Tull da molto piccolo e vira subito sul metal passando agli Iron Maiden fino al Thrash più estremo; Angelo ha iniziato, come molti, ad ascoltare il genere metal grazie agli Irons, per poi appassionarsi al genere Thrash con i vari Anthrax, Metallica, Testament, Cacophony, Risk, Slayer, Forbidden, Pantera, etc.. Oltre ad una particolare predilezione al genere progressive (Marillion, Opeth, Flower Kings). Insomma tutto molto ampio e “contaminato”. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Si stiamo lavorando con la nostra etichetta e con delle agenzie di booking e promozione per organizzare eventi che consentano di dare visibilità al nostro lavoro e fare delle esperienze live anche fuori dai nostri confini. Stiamo per annunciare un mini tour di supporto per una leggendaria band statunitense death thrash: stay tuned!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Al momento onestamente non è previsto, però stiamo lavorando alla realizzazione del prossimo videoclip. Helleven è già visibile su Youtube! 

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Scena piuttosto interessante e ricca di band dall’alto potenziale; tutte le volte che facciamo degli eventi conosciamo delle band molto interessanti e delle persone piacevoli, è sempre un’esperienza positiva. La difficoltà è probabilmente di tipo culturale: non è facile, anche con un prodotto con ottime recensioni come il nostro, avere la disponibilità di alcuni club a farci suonare se non si garantiscono determinati afflussi o se non si ha già una certa visibilità. Probabilmente è necessario anche studiare un tipo di intrattenimento che invogli il pubblico a partecipare alle serate e questo è anche a carico delle band che devono ingegnarsi per creare qualcosa di attrattivo e gradevole. Poi bisogna darsi molto da fare, la band è come una piccola impresa, se non si lavora bene non è pensabile che possa funzionare, la responsabilità affinché il movimento musicale vada avanti è un po’ di tutti. 


Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Internet è una risorsa fantastica ed imprescindibile al giorno d’oggi, come tutte le cose va saputa gestire e dosare correttamente. Sicuramente è parte integrante in un processo di comunicazione che ogni band deve mettere in piedi per comunicare con il proprio pubblico. 

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Il genere che facciamo è quello che ci viene spontaneo, quindi probabilmente è quello che ci valorizza maggiormente. Oltretutto è un genere piuttosto “atletico”, di conseguenza necessita di una certa attività di allenamento per riuscire ad eseguire i brani in maniera sciolta; su quest’ultimo punto possiamo sicuramente migliorare ah ah ah!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Ce ne sarebbero molti, a partire dai nomi succitati. Per adesso ci piacerebbe riuscire a guadagnarci e meritarci la possibilità di partecipare ad eventi importanti dello scenario metal attuale. Magari un giorno ci capiterà di condividere il palco con una band che ci ha ispirato in questi anni, ma di strada ne abbiamo ancora da fare molta!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Speriamo di avere suscitato nei lettori la curiosità di ascoltare il nostro HELLEVEN e verificare di persona le buone recensioni che abbiamo ottenuto sin ora. Questo lavoro ci è venuto spontaneo, naturale, senza forzature di nessun genere e rispecchia perfettamente quello che è nel nostro DNA. Buon ascolto! 

Maurizio Mazzarella