Giornale Metal

lunedì 31 ottobre 2016

VANEXA - Too Heavy To Fly

18 Punishment
Se amate l'heavy metal puro corredato di sfumature hard rock, amerete senza alcuna ombra di dubbio anche Too Heavy To Fly, il nuovo album dei nostrani Vanexa, che tornano con un nuovo lavoro in studio a distanza di ben ventidue anni dal precedente Against The Sun. La band ligure capitanata da Sergio Pagnacco, ex bassista dei Labyrinth, si presenta con una formazione rinnovata, che tra gli altri presenta Pier Gonella alla chitarra, ascia di Necrodeath e Mastercastle, Andrea Ranfagna alla voce ed Artan Selishta, ormai un veterano, all'altra chitarra. La partenza è affidata alla title-track, il brano più rappresentativo del disco, da cui è stato anche estrapolato un pregevole videoclip. Il brano riassume l'essenza dei nuovi Vanexa, moderni ed attuali nel sound, ma dal cuore anni ottanta. Possenti nella sezione ritmica e taglienti quanto incisivi con le chitarre. Too Heavy To Fly si caratterizza per la cura delle melodia e lo si nota splendidamente nella seguente 007, un pezzo che esalta la voce di “Ranfa” e l'aspetto ritmico delle chitarre, con un Selishta in gran forma. In Rain viene fuori l'aspetto più profondo dell'arte compositiva del Vanexa, quasi crepuscolari nella parte iniziale e potenti alle stesso tempo, grazie al battito di pelli di un Silvano Bottari in forma smagliante. Life Is War è un autentico capolavoro, una sorta di puzzle dove ogni componente si incastona in modo impeccabile, It's Illusion è il classico inno anni ottanta che non può certo mancare in un disco di metal/rock in stile Saxon o Iron Maiden della prima ora. Sulla stessa scia si sciorina Tarantino Theme, dove ogni particolare non viene lasciato al caso.

Giunge il momento di Paradox un altro brano da pelle d'oca, forte nei contenuti e dall'essenza incisiva, un brano dove si vede la buona sintonia tra le chitarre (con il sempre ottimo Pier Gonella) e la sezione ritmica e nel quale Ranfa riesca a fare la differenza dietro al microfono, supportato da un ritornello accattivante. Qualità e talento si fondono in Kiss In The Dark, una ballata classica che arricchisce notevolmente Too Heavy To Fly e lo rende completo nel proprio insieme con lo strumentale In The Dark. La chiosa di Too Heavy To Fly è affidata ad un altro autentico capolavoro: The Traveller, song accattivante e coinvolgente, perfetta nel suo insieme con chitarre penetranti e ben ponderate arricchite da un letto sonoro estatico. Ottima la produzione, il sono è pulito ed attuale, nonostante la palpabile ispirazione anni ottanta ed in questo risulta pregevole il lavoro del MusicArt Studio di Rapallo. Ci sono poche altre parole da aggiungere, Too Heavy To Fly è il disco che bisogna attendersi da una grande band quale è quella dei Vanexa. Una perla musicale destinata ad occupare un ruolo da protagonista nella storia del metallo italiano.

Maurizio Mazzarella