Giornale Metal

giovedì 17 dicembre 2015

ROSSOMETILE - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Rosario Runes Reina: Certo! L’album si intitola “Alchemica” ed è composto da 16 brani (inclusi intro e outro) con cantato in italiano. Si tratta del nostro quarto album e rappresenta un radicale cambiamento rispetto al passato sia per il genere proposto che per la line up della band. Infatti l’ingresso nella band della nuova cantante Marialisa Pergolesi, ha prodotto un cambiamento nella direzione musicale rispetto agli altri album, dirigendo il sound sostanzialmente verso il rock con influenze metal e gothic.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Rosario Runes Reina: Il gruppo è nato a Salerno nel 1996 da un'idea mia e del batterista Rino Balletta. Nei primi demotape i brani erano metal con influenze prog e con voce femminile. Nel primo album intitolato “Ultimaria” i testi sono in italiano e il sound è contaminato da influenze elettroniche. Nel secondo album intitolato “Terrenica” c’è un ritorno al prog- metal. Nel 2011 il bassista Pasquale Pat Murino entra nella band e l’anno seguente viene pubblicato il terzo album intitolato "Plusvalenze" dove la direzione musicale è il pop-rock. Alla fine del 2013 entra nella band la cantante Marialisa Pergolesi e inizia la lavorazione del quarto album "Alchemica" che è stato pubblicato a dicembre 2015. 

Come è nato invece il nome della band?

Rosario Runes Reina: Il “rosso di metile” è un composto chimico, un indicatore di acidità che ha la proprietà di colorare istantaneamente di rosso una soluzione incolore nel momento in cui il pH raggiunge un determinato valore. Accostare questo fenomeno cromatico alla musica ci sembrò  interessante e così ci venne in mente la parola “Rossometile”.  

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Marialisa Pergolesi: I testi dell’ultimo album sono per la maggior parte introspettivi, alcuni toccano tematiche fantastiche legate ai miti e alle leggende. I testi in Alchemica rivestono una notevole importanza in quanto con il loro stile hanno influenzato la fase compositiva e quindi hanno caratterizzato il sound. Del resto la nostra scelta di cantare in italiano è sintomatica proprio dell’importanza che i testi rivestono nelle nostre composizioni.  

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Rosario Runes Reina: I Rossometile non sono mai stati molto catalogabili. La nostra musica è il risultato di diverse contaminazioni derivanti dai differenti ascolti e dalle diverse attitudini musicali di ciascun membro della band. Questa di per sè è una caratteristica che può generare curiosità negli ascoltatori. Per quanto riguarda le qualità del nostro nuovo album, oltre alla consapevolezza di aver curato molto i missaggi e l’artwork del cd, pensiamo che un punto di forza possa essere l’immediatezza dei nostri nuovi brani che presentano una struttura ritmica potente sulla quale l’ottima voce di Marialisa disegna linee vocali tecnicamente pregevoli ma molto orecchiabili e immediate per l’ascoltatore.  

Come nasce un vostro pezzo?

Marialisa Pergolesi: Solitamente nasce prima la parte musicale e in un secondo momento il testo. È la musica che inizialmente tende ad ispirare l’argomento trattato nel testo. Tuttavia nella fase successiva di arrangiamento del brano, la musica e il testo viaggiano insieme influenzandosi a vicenda. 

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Marialisa Pergolesi: Personalmente sento molto miei i 4 brani più introspettivi dell’album che sono anche quelli strumentalmente più “tosti” e con molte influenze metal. Per la precisione mi riferisco a: “Amore nero”, “La fenice”, “Il lato oscuro (the other side)” e “Presenze”. 

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Rosario Runes Reina: In realtà non ci ispiriamo a nessuna band in particolare. Come ho detto prima il sound dei Rossometile è senz’altro influenzato dalla differente cultura musicale dei membri della band. Queste differenze hanno probabilmente contribuito a creare il nostro sound e a renderlo così poco catalogabile. Spesso infatti il modo di suonare di un musicista o di cantare è influenzato direttamente da quelli che sono i propri ascolti. Volendo fare dei nomi di band che singolarmente ci hanno influenzato potrei citare per quanto riguarda me Slayer e Rammstein, per il bassista Pasquale Pat Murino Merillon e Porcupine tree, Per il batterista Rino Balletta Delain e New Trolls e per Marialisa Pergolesi i Nightwish e la musica classica. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Rosario Runes Reina: i Rossometile al momento sono una band che si autoproduce. In passato siamo stati legati ad etichette discografiche ma per Alchemica abbiamo valutato di occuparci stesso noi della promozione dell’album, almeno nella fase iniziale. L’album sarà cmq presente e acquistabile su tutto il territorio nazionale presso negozi di dischi e punti vendita indipendenti. Stiamo lavorando affinché l’album possa avere molte recensioni e quindi visibilità, inoltre da gennaio 2016 riprenderemo i live con un fitto elenco di date al centro sud ed alcune incursioni al nord. Nel frattempo valuteremo eventuali proposte che dovessero arrivare da etichette discografiche, come stiamo già facendo.      

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Marialisa Pergolesi: no, per il momento non ci abbiamo pensato. Adesso la priorità è far ascoltare Alchemica e suonare live. Un album dal vivo o un DVD sono traguardi entusiasmanti ma ancora lontani nel tempo.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Rosario Runes Reina: Se ti riferisci al metal e al rock duro direi che la scena in Italia è abbastanza ricca di band e di produzioni discografiche. Anche gli spazi per i live non sono così pochi, benché senz’altro inferiori a quelli offerti per altri generi musicali. Tuttavia credo che in Italia la scena metal come anche il metal in generale non potrà mai diventare un fenomeno di massa in quanto il nostro paese ha nelle sue radici culturali e quindi musicali una tradizione che si fonda su ben altro. La tradizione musicale italiana è stata fortemente caratterizzata dall’influenza latina, dalla cultura araba, dalla vasta area culturale del mediterraneo, per cui in epoca moderna una musica “recente” come il metal incontra necessariamente difficoltà, a differenza di quello che è accaduto invece in altri paesi, soprattutto del nord Europa, dove il metal è diventato parte del tessuto sociale. 

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Marialisa Pergolesi: Internet è un’arma a doppio taglio perché se da un lato ti dà la possibilità di esprimerti, dall’altro crea un marasma infinito di materiale. Il vantaggio della rete è che i canali di veicolazione della musica sono gli stessi per tutti, sia per chi ha già un progetto affermato, sia per chi lotta per emergere dall’underground. Questo è molto importante per ottenere visibilità e raggiungere persone o circuiti ai quali venti anni fa era impossibile accedere. D’altro canto però questo sistema, in mancanza di un filtro di qualche tipo, ha prodotto una saturazione dell’ambiente musicale che rende difficile trovare quello che ti interessa e quindi chi ha già acquisito visibilità se ne continua ad avvantaggiare mentre chi è alla ricerca di spazio difficilmente ne trova. 

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Rosario Runes Reina: Tutti i membri della band sono valorizzati all’interno dei Rossometile perché ognuno si esprime secondo il proprio talento. Cioè non esiste uno schema musicale al quale necessariamente attenersi ma ognuno suona col suo stile ed è stato proprio questo modo di fare che ha generato il nostro sound. C’è da dire però che la nostra musica pone senz’altro al centro la vocalità e quindi la voce di Marialisa è conseguentemente valorizzata. 

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Marialisa Pergolesi: Malauguratamente son quasi tutti morti all’età di 27 anni! Cmq ci piacerebbe molto collaborare con altri musicisti perché la collaborazione oltre ad essere un momento di confronto è sempre un’occasione di crescita.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Rosario Runes Reina: Certo! Innanzitutto ringraziamo te per le tue domande e tutto lo staff di Giornale Metal ma soprattutto i lettori, perché in un mondo dove ormai si presta attenzione solo a video e immagini, evidentemente esistono ancora persone che leggono, che approfondiscono le cose e seguono le loro passioni, quelle più pure come il Metal. 

Maurizio Mazzarella