ANSA

Giornale Metal

Cerca nel blog

martedì 8 dicembre 2015

ALESSANDRO SPAMPINATO - L’Amore E’ Un Artista Cieco

E’ straordinario osservare come la nostra scena musicale, rock in particolare, è sempre foriera di talenti nascosti, che hanno si difficoltà ad emergere in un panorama sempre più inflazionato ma che, quando si fanno scoprire, riescono a lasciare qualcosa di concreto nell'anima degli ascoltatori veri, quelli che un disco lo vivisezionano cercando di carpirne ogni sfumatura. Questo è ciò che richiede l’arte (musica e parole, visto che parliamo di un cantautore) di Alessandro Spampinato: tanta attenzione ed estrema sensibilità. Ci troviamo in territori soft rock, dove musica grintosa ma elegante va a vestire liriche estremamente argute e raffinate, che ci parlano d’amore nel senso più globale del termine, calato in un contesto sociale fatto di incontri e accadimenti spesso convergenti in situazioni conflittuali che coinvolgono singoli individui cosi come intere collettività. Alessandro, psicologo e psicoterapeuta, quindi necessariamente predisposto all’introspezione ed all’osservazione, catalizza tutte le sue esperienze negli otto brani che compongono questo lavoro, il secondo dopo Amore E Psiche di un anno fa. Le influenze del cantautorato italiano, più per l’aspetto lirico, ma anche dal rock di Queen, U2 e Dire Straits per l’aspetto prettamente musicale, le pronunciamo solo per fornire al lettore una minima percezione di ciò che andrà ad ascoltare, perché in realtà, quando il nostro lettore arriva alla fine, ci pervade la forte sensazione di una personalità artistica unica, espressa nella voce limpida e declamatoria del nostro e nei suoni solidi e lineari implementati con l’ausilio di musicisti di fama nazionale, tra i quali spicca Massimiliano Rosati (Youssou N’Dour, Francesco Renga, Patty Smith… devo continuare !!??) alle chitarre ed alla realizzazione vera e propria degli arrangiamenti. Gli highlights !? In Questo Paese, Il Vestito Del Cowboy, Messaggio Alla Luna… In realtà, fattore assolutamente non trascurabile, non si registra alcun calo di tensione e tutto il lavoro è “davvero davvero” godibile. 

Salvatore Mazzarella