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lunedì 22 luglio 2013

THUNDER RISING - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con questo nuovo lavoro in studio potete presentarlo ai nostri lettori?

-E’ un piacere parlarne con voi! Il progetto Thunder Rising nasce quasi per caso… avevo terminato la produzione con ARACHNES e con il nuovo STRINGS 24, i miei progetto Prog-metal (Arachnes) e il trio chitarristico (Strings 24) e stavo meditando di fare un nuovo lavoro solista. In mezzo a tutto ciò la mia attività come autore per musiche per la TV e il cinema, e un gusto sempre crescente per un sound più “comune”, e non “banale”, ma per qualcosa che potesse essere ascoltato da tutti, non solo da fan del Metal o dello Shred quindi. Ho così iniziato a scrivere delle cose più melodiche e il risultato è stato un sound molto più moderno e American Style, tenendo ben presente le ultime tendenze da Nickelback ad Alterbridge.

Perché avete denominato Thunder Rising questo progetto?

-E’ l’idea di qualcosa di prorompente che sta per arrivare, di imprevedibile e devastante, che nasconde il suo fascino proprio in ciò che non puoi prevedere, che ti coglie di sorpresa e dal quale non potrai sottrarti…

Perché avete scelto Mark Boals come voce solista? Come siete arrivati a lui?

-E’ stato divertente… abbiamo iniziato a chiaccherare con Mark di moto, condividendo la comune passione per le Harley Davidson e scambianodci le rispettive foto tramite facebook! Mark era dai tempi di Tilogy con Malmsteen il mio vocalist perferito…. Poi ho girato a Mark da sentire le ultime release che stavo preparando per la TV, erano dei brani orchestrali/rock, e lui mi disse “Ma hai mai pensato di farli anche in versione cantata?”. Si trattava di quello che poi diventerà il brano Without you, che come hai sentito ha una parte orchestrale all’inizio. Io gli dissi che sinceramente era una idea nuova, e gli chiesi cosa intendesse realmente… mi rispose dicendo di mandargli una base sul quale avrebbe realizzato delle prove. Come le ho ascoltate e con la sua voce ho deciso che doveva nascere una produzione! Mark è stato subito d’accordo e da lì abbiamo iniziato a scrivere insieme…. E’ stato di una semplicità inderscrivibile!

Quanto tempo è servito per completarlo, tra stesura e registrazione?

-In tutto la lavorazione è durata 6 mesi, una prima stesura, poi le parti melodiche e di conseguenza la rivisitazione di alcuni arrangiamenti. Poi le parti soliste e di nuovo una verifica delle parti cantate. Abbiamo lavorato con molto metodo, e molto lunga è stata la fase di mix e mastering. Non ci soddisfava la prima release abbiamo rifatto il mastering per ben 3 volte, fino a che abbiamo sentito il suono che avevamo in testa!

Chi ha curato la copertina del disco? Cosa rappresenta? 

-Abbiamo seguito direttamente noi la realizzazione della grafica, che rappresenta una tempesta in arrivo… o appena terminata… come ciascuno vorrà vederla, e con tutte le sfumature di colore che porta con se, come la musica che proponiamo, ricca di colori e contrasti, ma sempre coerente ed armoniosa.

Quali sono i punti di forza di questo disco? Quali i suoi pregi?

-Questo lo deciderà il pubblico… tecnicamente sono molto orgoglioso del songwriting e degli arrangiamenti, a mio avviso un lavoro davvero completo grazie anche all’insostituibile lavoro di Mark Boals che ha composto tutte le linee melodiche. E tutti i membri della Band, Andy Ringoli, Corrado Ciceri, Gabriele Baroni, hanno eseguito egregiamente le proprie parti dando un valido contributo anche in fase di registrazione. Grande attenzione è stata data al suono, ci tenevo particolarmente che il sound fosse internazionale, e ci siamo riusciti, di questo ne vado fiero!

Come nasce un vostro pezzo?

-Normalmente dal riff, a cui poi aggiungiamo la parte ritmica. Poi il resto del brano ed infine la parte melodica. A questo punto inizia il grande lavoro di arrangiamento, gli archi che si inframezzano alle chitarre, le stesse chitarre che rispondo alla voce e via dicendo. In questa fase  la visione diventa “globale”, come se dirigessi una orchestra, e in questa caso i miei studi classici di direzione aiutano!

Quale è il brano di questo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Sicuramente Without you, e non ha caso è il brano che riproponiamo anche in chiave acustica. E’ la song da cui è nato tutto il progetto, e a cui sono legato affettivamente . Era la prima volta che sentivo il cantante di Malmsteen su un mio brano, e mi chiamava via skype chiedendomi se mi fosse piaciuto o meno… 15 anni fa era fantascienza per me….

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

-Stiamo per realizzare un video ufficiale e vedremo se ci sarà la possibilità di un tour, Mark risiede a Los Angeles e non sarà semplicissimo, ma è il nostro obbiettivo!

Cosa dobbiamo aspettarci da questo progetto? Ci sarà un seguito?

-Per quel che mi riguarda si, ma ho imparato a cogliere le gioie del momento, domani potrà essere un giorno diverso, forse migliore forse no. Oggi è un bel giorno!

Come è avvenuta la scelta della label?

-Avevo già collaborato con Videoradio per la release di SPEAK, secondo album degli Strings 24, e lì ho trovato un ambiente che pensavo non esistesse più! Finalmente ho sentito parlare di musica, e non solo di quanti CD si vendono o non si vendono, anche se è ovvio che i conti si dovrà pur farli. Il sostegno anche artistico che ho trovato nella persona di Beppe Aleo è stato un ulteriore stimolo per lavorare sul suono, sugli arrangiamenti, su tutta la produzione insomma, dando la priorità alla sola cosa importante, la musica!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Teniamoci in contatto.. via facebook o via web (www.thunder-rising.com) oggi più che mai il contatto tra artista e pubblico è stretto e vicino, e ho apprezzato la semplicità degli americani, di Mark Boals in particolare, nel condividere la buona musica, senza tante storie e senza fare troppo i preziosi. E’ solo rock’n’roll, e così dobbiamo viverlo, tutti quanti! Buon ascolto… emi raccomando, alzate il volume! ROCK ON!

Maurizio Mazzarella